Pracaloti a Praga

Nelle vie della citta’ antica, la processione chiassosa dei turisti, strascica il suo andirivieni fra un monumento e l’altro alla ricerca del dettaglio sfuggito alla vista, nell’immagine celata della guglia di una chiesa, nel particolare snodarsi di un vicolo, A Praga la magia non e’ nascosta, e’ nell’aria, si respira.

La citta’ e’ a misura d’uomo, non e’ necessario far fatica per scoprirla, ogni angolo, ogni bellezza, e’ li, a disposizione, si parra’ davanti al momento giusto. Praga e’ generosa, si dona al visitatore, scoprendo pian piano tutta se stessa.

Lo sguardo si perde nella grandezza della visione d’insieme, dallo storico ponte sul fiume Moldava l’immagine della citta’ attraversa il tempo nella diversita’ dei suoi scorci armonicamente fusi in un unica grande cartolina.

Sognante, svagata, svampita, languida, elegante e bellissima nel proprio essere: così eterea e così concreta al tempo stesso. Praga è essa stessa arte, che respira, che cammina, che palpita, Praga e’ una citta magica, lo dice la sua storia, le sue strade, gli edifici, i monumenti.

Non puoi fare a meno di innamorartene, non puoi fare a meno di viverla, devi catturare la sua anima, oppure donarle la tua affinche’ ne custodisca il tuo ricordo per sempre.

La foto di rito e’ semplice, l’azzurro del cielo appena velato dalle nuvole, le nere statue del ponte, sullo sfondo in alto il castello, ed in mezzo……. colori, suoni, sorrisi, anime…… gioia. Ad Agosto la sede dell’Associazione Gravina Arte e’ chiusa, nessun cartello alla porta….. “saranno al mare, in montagna, a smaltire le fatiche dell’inverno”….. invece no, non e’ancora vacanza, e’ tempo di portare la Sicilia in viaggio.

“ e nel far le valigie ricordati di non scordare, qualcosa di tuo che a te poi mi faccia pensare”

Ad Agosto i ragazzi e le famiglie del gruppo folk “Carusiddi e Picciriddi” sono in giro per l’Europa, con un pezzo di Sicilia in borsa, da tirar fuori al momento giusto.

Per tre giorni quest’anno le vie e le piazze di Praga si sono arricchite dei suoni colori e tradizioni della nostra terra.

Nel contesto del festival del folklore di Praga, i “Carusiddi e Picciriddi” assieme ad altri otto gruppi provenienti dall’Italia, Israele e Olanda e Taiwan, si sono esibiti per due volte in una piazza organizzata per l’evento, con un pubblico di turisti curioso ed entusiasta, turisti che hanno apprezzato con maggior partecipazione la sfilata che si e’ svolta qualche giorno dopo fra le vie del centro.

Nel serpentone di colori, le gonne caste delle donne siciliane contrastavano con i vestitini ammicanti delle israeliane tanto quanto i colori sgargianti delle ragazzine taiwanesi facevano gioco con gli abiti azzurri e bianco copricapo delle nonnine olandesi, la colonna sonora era miscelata del suono antico del “friscaletto”, dello scalpitio degli zoccoli olandesi, e dall’assordante musica delle bande umoristiche.

Muovendosi fra gli stupendi scorci della citta’ antica, percorrendo il suggestivo ponte Carlo dove il film della citta’ si blocca in un fermo immagine che svela le diverse e meravigliose contaminazioni architettoniche della “citta’ magica” il rumoroso corteo ha raggiunto uno slargo, in cui dall’alto dello stesso ponte la gente accorsa ha assistito alle performances dei gruppi.

“Andiamo suonano gli italiani” la voce passava di bocca in bocca superando i confini linguistici.

In quell’istante l’odore di ginestra si e’ diffuso per Praga, i monumenti, gli edifici di pietra nera si sono improvvisamente colorati di rosso verde giallo e azzurro, il suono delle chitarre e della fisarmonica hanno fatto da eco alle note eterne del Don Giovanni di Mozart, la magia di Praga ha lasciato posto alla alchimia della musica dei balli e dei canti della terra di Sicilia.

Praga ha subito la sua rivoluzione, i “pracaloti” a Praga hanno portato la loro primavera…..

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