Il nostro Pipino

Carpe Diem

Ogni istante della nostra vita e’ unico, non e’ ripetibile, non puoi raccogliere una ciliegia caduta dall’ albero riattaccarla ed aspettare che non marcisca, non puoi ripetere un emozione, devi esserci, devi viverla deve essere tua e di nessun altro, ma affinche’ possa essere cosi’ ……. devi essere tu l’emozione………….. devi poter dire ….. io c’ero.. Un istante e’troppo breve non e’ palpabile, per renderlo solido e indelebile devi aggiungere un pizzico di sana logica follia .

–      …..e se facessimo “Pipino il breve” – cos’e?

–      lo hanno fatto tanti anni fa, Musumeci, Pattavina,

–      bello sai ….…..

–      dai ……non possiamo farcela……

–      sei mesi troppo pochi e poi chi … noi…..….

–      Serve la recitazione…..

–      c’e’! ……

–      Serve la danza ……

–      c’e’

–      Servono le basi…..

–      abbiamo i musicisti ….

–      E le canzoni ….

–      Cerchiamo il dvd ….

–      Recitiamo cantiamo e balliamo suoniamo, tutti

…… dal piu’ piccolo al piu grande

–      …. dai pensiamoci 

Il buio della notte la travolse di pensieri, la mente scavava nei ricordi di immagini gia’ viste, poco alla volta i dubbi lasciarono il posto alle speranze …. ai sogni.
La luce la sorprese ed assieme al nuovo giorno arrivarono le certezze

–      lo possiamo fare …..lo faremo….

Raccolse la cilegia caduta dall’albero ne mangio la succosa polpa prese il nocciolo e lo depose in una buca coprendolo di terra nel suo giardino posto proprio in cima alla collina.

–      Allora fate lo spettacolo …….ci siete anche voi quest’anno

–      Ma … veramente …. Io ….. non so…..vediamo …….

……e’ un idea …….. per adesso

iI destino e’ inesorabile, Lei aveva gia’ annaffiato il seme ed il primo germoglio spuntava dalla terra.

Il sentiero che portava in cima alla collina dolce nel suo primo tratto diventava irto e difficile nell’ultimo, portare l’acqua fin sopra diventava ogni giorno piu complicato e stancante, qualcuno nel dover affrontare lo sforzo pensava “non saro’ mai in grado di affrontarla, non ho mai fatto una cosa del genere”, ma ai piedi della salita e lungo il sentiero c’era sempre qualcun’altro pronto ad aiutare, sorridere, incoraggiare, scherzare, asciugare il sudore della fatica o le lacrime dello sconforto…..

–   Allora, per favore, puoi scrivere un cartello per questa settimana, i ragazzi di recitazione il martedi e il venerdi alle 19:30 dopo gli adulti con il coro, la danza il mercoledi alle 18:30 fino alle 19:30 poi recitazione, il sabato alle 16 il coro la recitazione adulti, alle 18 i piccoli folk per lo spettacolo di domenica il gruppo dei grandi il giovedi, il folk, la domenica dopo lo spettacolo insieme ai pianisti per il primo atto………….

–   non ho capito niente …… sono le 11 e ancora devo stirare lavare e cucinare….. e forse dormire….

–   Ah ……scusate …. un ultima cosa … domani di mattina… mi hanno chiesto di fare uno spettacolo folk a San Vito lo Capo ci danno diciannove euro e novanta, di pomeriggio andiamo a Pachino …. per noi 5 pomodorini ciascuno …… se partiamo presto ce la facciamo… andiamo tutti insieme ……e la sera in sede facciamo le prove di Pipino….. …

–   Ah!!!!! ……. Questa è completamente matta

–   1 2 3 4 5 6 7 8 Passe’, Jete, Grand Jete …….

–   Scusa a che ora finisci?

–   Quindici minuti ancora

–   Mi avevano detto, prove alle 18:00 ….

–  Plie’ 7 e 8 …..

–   Alle 8 ma io sapevo alle 6 …

–   ECHAPPE’ 1 2 ASPETTA FUORI arrivera’ qualcuno…… 1 2 3 4….

–   Ma fuori in strada?

–   3 4 ….ECHECAZZE’ Si, proprio al centro e non ti spostare …….

Le prime piogge ed il forte vento misero a dura prova la resistenza dell’albero di ciliegie, gli uomini trasportavano ogni giorno non senza fatica lungo l’irto sentiero il necessario per puntellare l’albero, due giovani dettavano il ritmo della salita.

il piu giovane di loro incitava tutti…..

–      dobbiamo andare più in fretta….. altrimenti sarà tutto inutile…

L’altro giovane che aveva viaggiato molto nella sua finora breve vita e dai suoi lunghi viaggi aveva alimentato la sua saggezza, disse:

–      facciamolo con loro …. al passo del piu lento…. non reggono la nostra gamba ……. Rischiamo che qualcuno non arrivi fino in cima ….. vedrai sarà meglio ….. ti aiuterò io….

Gli uomini portavano per i lavori soltanto una cassettina azzurra e una borsa degli attrezzi dove c’era tutto quello che serviva si narra che in una delle risalite dalla cassetta degli attrezzi abbiano anche tirato fuori: un gruppo elettrogeno , una tv full HD 27” un decoder una parabola … e la macchinetta del caffe ….perche’ il caffe non deve mai mancare.

Si racconta che fra loro ci fosse:

–      Il vero Mac Gyver,

–      Un industriale nel settore del the alla pesca

–      Un imprenditore nel settore dei trasporti moderni e d’epoca…..

–      Tre che hanno partecipato allo show dei record ….

  • uno riesce mangiare un canestro pieno di albicocche in un minuto,
  • uno riesce a dormire in piedi mentre canta,
  • un’altro ha il dono dell’ubiquita, avvistato in Cina e Firenze nello stesso giorno.

–     Un immortale iscritto al “SS” sindacato supereroi, che proprio per questa ragione era di riposo il giorno in cui affondo’ il titanic, ed il giorno dei 90 incendi in sicilia,

Dei Miti insomma.

La prima parola che diciamo da bambini, e’ “Mamma”, forse per la gratitudine che abbiamo per averci abbracciati a consolare il nostro primo pianto appena venuti al mondo. Le mamme sanno sempre cosa dire, cosa cucinare, cosa fare…. le mamme tirano fuori alle due della notte una semplice sacca della spesa con della pizza salata e danno da mangiare ad un intera compagnia teatrale, le mamme hanno sempre nella borsa un fazzoletto per asciugare le nostre lacrime….. le mamme sposano gli uomini per spirito umanitario.

Le mamme sanno dove trovare l’anima da donare ai tessuti e ai pezzi di stoffa scartati da altri per fare degli splendidi vestiti, …………voglio svelarvi un segreto le mamme se hanno bisogno di riposarsi………… lavorano. ….

Le mamme …. Le nostre mamme stanno di la nella stanza piccola in fondo, a cucire ……perche’ la stanza grande la lasciano ai figli.

Quel giorno ci fu una grande riunione erano tutti in basso alla salita, nessuno voleva piu portare l’acqua in cima, lo sforzo era stato grande, gli uomini avevano finito le scorte di caffe’, Il sindacato dei supereroi aveva proclamato uno sciopero a tempo indeterminato e l’immortale aveva aderito…. Insomma la resa era vicina…. molti avevano gli occhi fissi nel vuoto, tutti abbassarono il capo in segno di sconfitta…. Lo sguardo si poso’ sui piccoli, ancora gioiosi, festanti, pieni di energia, di spirito, di gioia ….. non si poteva abbandonare, non si poteva dare questo colpo ai ragazzi.

Con forza si affronto’ per l’ultima volta il pendio … tutti insieme mano nella mano ognuno aiutava l’altro, I piccoli rincuoravano I grandi, gli uomini avevano abbandonato il caffè, per convertirsi al the alla pesca da cui trovavano energia, gli occhi gioiosi incoraggiavano chi pensava di non farcela.

Ma in cima e per così tanti giorni anche i piccoli erano stremati.

Da lontano videro arrivare saltellando un ragazzone con gli occhiali, fresco e pimpante che aveva per tutto il tempo percorso per raggiungere l’albero di ciliegie una strada più semplice non faticosa, nota a quanto pare solo agli spiriti puri, si tolse gli occhiali mostrando degli occhi verdi meravigliosi, specchio di un anima candida e puntando prima il dito verso il cielo e poi verso tutti disse a gran voce:

–      Esultate Genti e portate ricche Regalie”

–      Evviva Evviva Evviva Evviva Evviva – risposero tutti in coro

–      E pessonalmente penso ca si vuliti …. Vi putiti puri addivittiri.

Lei era li, all’ombra del grande albero li aspettava, li riconobbe tutti ad uno ad uno, c’era sempre stata, li aveva abbattuti ……aiutati, sorretti, sgridati …. confortati …. li aveva condotti e guidati in cima tutti fino all’ultimo, solo qualcuno aveva mollato proprio nell’ultimo sforzo…..

Si tolsero tutti i vestiti e strizzandoli stillaronno il sudore dalla stoffa sulle radici del ciliegio.
Le gemme sui rami avevano bisogno di luce, e la notte era l’ultimo baluardo, il silenzio e le stelle aiutarono gli uomini nell’ultima veglia.
Il sole era alto quando tutti alzarono lo sguardo, qualcuno disilluso voltò le spalle …….d’improvviso una forte folata di vento diradando le foglie mostro’ a tutti i meravigliosi frutti rossi celati dalle verdi chiome……..

Quanto dura un’istante, appena lo pensi e’ gia sfuggito …… appena lo vivi e’ gia passato, allora ci metti dentro emozione, gioia, passione ….. e se questo istante lo sommi ad altri istanti in un evento che doni con la stessa forza agli altri lo rendi immortale …… magico

Non fatevi convincere da chi dice che la magia non esiste, magia e’ far apparire qualcosa che non c’e’….. oppure e’ nascosta, la devi scovare …. trovatala, il mondo intorno svanisce …..

Riconoscila …. negli occhi dei figli, nella carezza di una mamma, nei giochi dei bimbi inventati dal nulla, nel viso della tua ragazza mentre balli con lei, nell’abbraccio di un’amica che chiede scusa per un torto mai fatto, nello sguardo di lui che cerca la strada del cuore di lei, nella forza di una scelta improvvisa, nell’accettazione di una scelta improvvisa, nel fastidio di una camicia bianca che copre il numero 9 di una maglia mai svestita.

Trovala …….in un calzino arrotolato, nel ritmare frenetico e gioioso delle bacchette sulla pelle di un tamburo, nell’incanto della profondita di una voce, in un costume di scena, nella corda di una chitarra, in una sequenza confusa di accordi scritti in un foglio stropicciato, in un ballo, una canzone, ……. in un numero …. due, quattro, in un sorriso ricambiato…. nel bacio prima di iniziare……. la magia e’ un contatto invisibile tra …… l’ovvio e lo stupore… il dubbio e la certezza,la realta’ e la meraviglia e allora …..

giu’ le luci ….. Sipario………..

devi essere tu …. l’emozione……. devi poter dire ….. io c’ero..…….

–      “Pipino il breve”………

–      cos’e?

–      Un opera teatrale lo ha fatto l’Associazione Gravina Arte, ….

 Sentire….

–      Io l’ho visto a teatro anni fa…. Ma il vostro supera il confronto

non e’ importante……

Conta di più …. che io l’abbia fatto con voi, con i due bambini, il 9 e il 7 con cui giocavo quaranta anni fa a pallone e che ho ritrovato, con la mia famiglia, con Lei, la mia compagna di coro e spalla di vita del bambino con la maglia numero 7, con delle mamme e papa’ meravigliosi, con dei ragazzi splendidi, con un bambino di 4 anni, tutti insieme abbiamo comunicato amicizia, forza, unione, donato gioia,sentimento, amore per l’arte …

A Gravina il 29 giugno 2014 e’ stato dato Pipino il breve …….ed io c’ero ….io ero con voi, eravamo l’emozione ……. io c’ero anche prima … lungo la strada ……..mano nella mano…. …. portavamo insieme l’acqua al nostro albero di ciliegie……..

 

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