Primo posto assoluto!!!!!!!

Primo posto assoluto alla Rassegna Nazionale di Musiche e Canti Folklorici ed Etnici
Coro
Martina Messina, Chiara Giuffrida,  Lorenza Scuderi, Valerio Vinci, Laura Salamone, Alessandro Ferrarotto, Federica Vinci, Andrea Ferrarotto, Giulia Sapienza, Serena Sapienza, Alessia Abate, Valentina Pizzimento.
Musicisti
Luigi Luca – Fisarmonica, Giuseppe Vinci – Mandolino, Alfio Privitera – Chitarra, Samuele Scuderi – Tamburello, Andrea Ferrarotto – Tamburello, Silvio Giuffrida – Chitarra e Mandolino
Direzione
Marcella Messina

Il 19 e 20 Gennaio presso il Palacultura di Messina si è tenuta la manifestazione “Padri del Folklore”in cui sono stati consegnati riconoscimenti a personalità che, in ambito etno-antropologico, hanno contribuito alla valorizzazione e diffusione delle tradizioni corali, coreutiche e musicali della regione.
Nel corso dello stesso evento l’Associazione Gravina Arte ha partecipato insieme a sedici formazioni provenienti da tutta Italia alla “Rassegna Nazionale di Musiche e di Canti Folklorici ed Etnici” gareggiando nella categoria riservata ai gruppi fedeli alla tradizione, che conservano le antiche sonorità vocali e strumentali, ottenendo il primo premio assoluto.
I ragazzi del gruppo folk “Carusiddi e Picciriddi” hanno eseguito in gara i brani tradizionali “La pampina di l’alivu” e “lu surci” e fuori concorso in un tributo a Rosa Balistreri i canti “Terra can un senti” e “la Siminzina”.
L’esecuzione dei brani di carattere corale accompagnata dai musicisti della associazione, ha mostrato la bravura dei nostri ragazzi in una miscela di intimità e gioia, di espressività e forza, il veicolo della musica e del canto, la profondità delle tradizioni popolari presenti nei brani ha emozionato la giuria ed il pubblico che ha tributato un fragoroso applauso alla assegnazione del primo premio assoluto.
La commissione giudicatrice formata da Benito Ripoli – Presidente FITP, Federico Alagna -assessore politiche culturali comune di Messina, Giampiero Cannas – direttore coro “Galletto di Gallura”, Salvatore Villani Etnomusicologo , Nicola Di Lecce – Etnomusicologo, Mario Sarica – Etnomusicologo e e Curatore scientifico del Museo “Cultura e Musica Popolare dei Peloritani”, Aldo Patruno – direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia;
Nella motivazione di vittoria la giuria  ha riconosciuto il gran lavoro fatto nella costruzione e arrangiamento del brano in concorso.
Non si può quindi non ricordare il contributo di Giuseppe Sapienza che assente alla manifestazione ha comunque posto la sua sapiente firma nella costruzione dei cori e delle melodie, si deve menzionare la passione continua di tutti i ragazzi nella ricerca della perfezione della esecuzione, si deve sottolineare la maestria dei musicisti che hanno costruito un arrangiamento discreto che non ha tolto spazio alla parte canora, ed e’ obbligo ringraziare Marcella Messina per aver creduto nel prgetto sempre senza mai mollare anche nei momenti piu duri.
“E’ una vittoria che ha inizio molti anni fa quando tutto è cominciato e questi ragazzi erano solo dei bambini, ragazzi cresciuti a Tarantelle, balletti, sfilate e spettacoli” ha dichiarato Marcella presidente della Associazione, “nella vittoria ci sono tutti i frammenti di un percorso fatto da tutte le discipline svolte fra le mura della nostra sede, il folk, la recitazione, il canto, il ballo”.
Nelle sfaccettare di un trionfo è bello sottolineare che degli adolescenti hanno conseguito la vittoria sfidando l’inesorabilità del tempo che a volte tutto cancella, il brano “la siminzina” è una poesia scritta nel 1857 ed i ragazzi l’hanno fatta propria in una esecuzione da brividi, affermandosi in quel momento a custodi di una cultura da preservare conservare e testimoniare.
I ragazzi di Gravina hanno vinto la loro sfida personale abbandonando per qualche ora le tecnologie e i social che riempiono le giornate, mettendo al primo posto la Sicilianità mostrata con umiltà semplicità ed il sorriso.
Ci sono cose che non si percespiscono nell’ascolto pur comunque apprezzabile del video raccolto dagli smartphone delle persone presenti in sala.
Il video non racconta degli ultimi momenti al trucco, delle risate durante le prove, delle disavventure di due giorni affrontati comunque col sorriso, il video non dice che era gia’ una vittoria solo per esserci solo perche’ si e’ gruppo.
Solo chi c’era ha visto gli occhi di quei bimbi ormai diventati ragazzi che scrutavano dal palco nel buio della platea lo sguardo emozionato dei propri genitori, non per percepire sicurezza, ma per raccogliere quell’entusiasmo infinito che mette i ragazzi sul palco a cantare e ballare ma che attinge energia dalla forza delle famiglie.
Chi era li ha sentito le urla di gioia che hanno spezzato la catena di mani che attendeva scaramanticamente un verdetto scontato, assegnato per la coralita’ della esecuzione che non ha avuto singoli protagonisti ma la salda coesione di un gruppo, che propone arte come se fosse un gioco.
Nascosti e sparsi fra il pubblico i papa’ e le mamme, hanno vinto anche loro, raccoglievano i complimenti fatti ai ragazzi dalle persone sedute accanto, ma nessuno ha detto “ha vinto mio figlio”, perche’i loro figli vincono sempre, ogni giorno, ogni istante ogni volta che alleviando la fatica delle giornate regalano a papa’ e mamma un rassicurante sorriso.

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